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	<title>Estrusioni Sinaptiche</title>
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	<description>La casa dell&#039;Unico Neurone</description>
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		<title>Cultural Time</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Erwin Olaf]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo della Ragione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> </p>
<p>Fino al 12 settembre, alla Fondazione Forma di Milano, due mostre fotografiche molto particolari: la prima dedicata alle foto di Phil Stern che grazie alla sua attività di fotoreporter ha ritratto personaggi famosi in situazioni non convenzionali, la seconda di Erwin Olaf in cui le immagini perfette e patinate nascondono una profonda angoscia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/forma2.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="forma" border="0" alt="forma" align="right" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/forma_thumb2.jpg" width="104" height="85" /></a> </p>
<p>Fino al 12 settembre, alla <a href="http://www.formafoto.it/_com/asp/list.asp?g=m&amp;s=c&amp;l=ita" target="_blank">Fondazione Forma</a> di Milano, due mostre fotografiche molto particolari: la prima dedicata alle foto di Phil Stern che grazie alla sua attività di fotoreporter ha ritratto personaggi famosi in situazioni non convenzionali, la seconda di Erwin Olaf in cui le immagini perfette e patinate nascondono una profonda angoscia e tragicità (o almeno quello che abbiamo intuito io e la morosa). Biglietto unico valido per entrambe le mostre a 6 euro convenzionato con la tessera della Feltrinelli.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/exibartsegnala201076154412.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="Stampa" border="0" alt="Stampa" align="left" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/09/exibartsegnala20107615441_thumb2.jpg" width="84" height="124" /></a> Fino al 24 ottobre, presso il Palazzo della Ragione di Milano, è presente la mostra fotografica delle opere di <a href="http://www.mostrawoodman.it/" target="_blank">Francesca Woodman</a>, giovane artista (solo 22 anni) suicidatasi negli anni ‘80. Sorprendono il fatto che abbia inizia a soli 13 anni (quando normalmente una ragazzina ha in testa altro) e che le sue opere fossero già così profonde ed espressive.</p>
<p>Principalmente sono autoritratti in ambienti spogli e quasi decadenti, a volte solo oggetti oppure altri modelli. Il protagonista di queste foto è il suo corpo nudo, rapportato allo spazio che lo circonda. Non c’è niente di erotico, ma direi qualcosa come asettico o oggettivo. E’ presente anche un video con alcuni filmati originali che sono anch’esse delle opere. Biglietto a 6,50 euro convenzionato con la tessera della Feltrinelli.</p>
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		<title>Villa Cicogna-Mozzoni, il Giardino</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 20:29:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Bisuschio]]></category>
		<category><![CDATA[parco]]></category>
		<category><![CDATA[villa cicogna-mozzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Eccoci qui, come promesso nel post sulla Villa, siamo tornati per poter visitare il giardino. Stavolta siamo arrivati di pomeriggio e senza passare dalla Svizzera (forse l’aggiornamento delle mappe del navigatore ha giovato), anche se poi ci ha fatto passare al ritorno (evidentemente il navigatore ama molto la Svizzera).</p>
<p>Come potete vedere dalle foto sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/VillaCicogna.jpg"><img style="border-right-width: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Villa Cicogna" border="0" alt="Villa Cicogna" align="right" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/VillaCicogna_thumb.jpg" width="244" height="168" /></a> Eccoci qui, come promesso nel post sulla <a href="http://www.alienman.it/blog/2009/12/28/foto-aggiunte-da-un-po-ma-non-segnalate/" target="_blank">Villa</a>, siamo tornati per poter visitare il giardino. Stavolta siamo arrivati di pomeriggio e senza passare dalla Svizzera (forse l’aggiornamento delle mappe del navigatore ha giovato), anche se poi ci ha fatto passare al ritorno (evidentemente il navigatore ama molto la Svizzera).</p>
<p>Come potete vedere dalle foto sia nuove che vecchie, i giardini più interessanti sono i giardini all’Italiana e le Terrazze. Dopo questi due giardini si apre il parco e lì sono cominciati i dolori…</p>
<p>All’inizio mentre si procede nel parco c’è uno stradone in salita, tutto molto semplice e tranquillo, sommerso dal verde, qualche aiuola e serre di fiori, la tomba del cane (un pò anonima) e tanto silenzio, solo il cinguettio disneyano di vari volatili.</p>
<p>Il problema è sorto dopo, come ci siamo inoltrati nel parco, perché pensavamo che il sentiero fosse come quello all’ingresso, invece ci siamo ritrovati un sentiero stretto stretto, non ci stavamo neanche coi piedi, sassi qua e là, scalini in legno sconnessi, pezzi di sentiero mancanti (e quindi ci siamo prodigati nel salto in lungo), un paio di ponti in legno con le travi sconnesse, mancanti e qualcuna pure marcia. La cosa di per se non è stata così tragica se non fosse per il fatto che la morosa indossava dei sandali e quindi rischiava di spaccarsi la caviglia a ogni passo. Quindi più che una passeggiata tranquilla nel verde, è stata una sfida per non spaccarsi le ossa o precipitare giù di sotto e non essendo abituati al trekking è stato veramente traumatizzante.</p>
<p>Avendo impiegato 90 minuti a fare tutto il giro, ci siamo risparmiati la fontana del leone con i suoi 156 gradini e il tempietto in cima.</p>
<p>Comunque per passare una bella giornata in pace e tranquillità e immersi nella natura, è un bel posto, magari potete testare i vostri limiti <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  O sono io che esagero? <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#160;</p>
<p>Amministrazione Villa Cicogna Mozzoni S.a.s.   <br />Viale Cicogna 8    <br />21050 Bisuschio (VA)    <br />tel.0332/471134</p>
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		<title>Altri luoghi ludici per il palato&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Aug 2010 10:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rutto Libero]]></category>
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		<category><![CDATA[Al-Anbiq]]></category>
		<category><![CDATA[L'Agricola]]></category>
		<category><![CDATA[Omelette e Baguette]]></category>
		<category><![CDATA[Re Salomone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> &#8211; Ae Bronse Querte: via Mestrina 19, Veggiano (PD), tel. 0499003775. Locale molto caratteristico e isolato, la cui specialità è la carne alla griglia in vari modi (salsiccia, tagliata con sale grosso e rosmarino, tagliata semplice, per i più tenaci anche corpose costate). La caratteristica del locale (da cui prende il nome) è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/u18783668.jpg"><img style="border-right-width: 0px; margin: 10px 0px 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="u18783668" border="0" alt="u18783668" align="left" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/u18783668_thumb.jpg" width="174" height="174" /></a> &#8211; <strong>Ae Bronse Querte:</strong> via Mestrina 19, Veggiano (PD), tel. 0499003775. Locale molto caratteristico e isolato, la cui specialità è la carne alla griglia in vari modi (salsiccia, tagliata con sale grosso e rosmarino, tagliata semplice, per i più tenaci anche corpose costate). La caratteristica del locale (da cui prende il nome) è che la carne non viene servita sulla classica piastra arroventata ma su un piccolo braciere da tavolo con sotto le braci per poter mantenere costantemente calda la carne senza stracuocerla e così perdere i succhi e il gusto. Sempre sulla piastra si trovano contorni come la polenta a fette, spinaci e patate. Come si arriva dal parcheggio, si passa davanti a un’enorme vetrata che dà sulla cucina in modo da poter vedere come vengono preparati i cibi. Consigliata la prenotazione.</p>
<p>- <a href="http://www.latteriagricola.it/" target="_blank"><strong>L&#8217;Agricola</strong></a><strong>:</strong> via Rho 90, Lainate (MI), tel. 0293572090. Agriturismo composto da: stalla, campi, punto vendita e ristorante. Noi siamo andati di sabato, avendo prenotato, visto che molti vanno a fare spesa nel vicino punto vendita e poi a pranzare nel ristorante. La particolarità di questo ristorante è che tutti i prodotti cucinati sono per la maggior parte provenienti dai loro allevamenti e dai loro campi, solo poche cose provengono da rifornitori di fiducia. Il sabato c’è il buffet (€ 10 compreso di acqua e coperto, noi abbiamo preso sempre due piatti a testa), c’è la possibilità di poter gustare salumi, formaggi, antipasti vari, primi e secondi di carne, prima si arriva prima si assaggiano piatti speciali, perché finiti quelli, non li ripropongono. Se nel caso non vi piacesse il buffet sono disponibili due primi e due secondi del giorno oppure il menù con carne alla griglia e dolci vari. Producono loro stessi il gelato, quello vaccino ha vari gusti ma è anche disponibile quello di capra e di bufala.</p>
<p>- <a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=36908501159" target="_blank"><strong>Al-Anbiq</strong></a><strong>:</strong> via Bellini 12, Monza (MI), tel. 0393900499. Prima cosa: prenotate! Noi da poveri sprovveduti siamo andati a nostro rischio e pericolo alle 19, appena aperto e ci hanno assegnato l’unico tavolo libero, perché alle 20 ci sarebbe stata l’ondata di gente, infatti già dopo 5 minuti il locale si stava riempiendo. Questo posto l’abbiamo scoperto grazie al consiglio della coppia di amici della morosa. Come posto è molto particolare perché è ricavato da una vecchia distilleria. Anche qui il pezzo forte è la carne (che prima o poi testeremo) ma noi siamo andati per la pizza che è stranissima. La pasta la fanno così sottile che come prende calore è già cotta, quindi risulta molto friabile, come una sorta di carta musica (o pane carasau). Secondo me il pregio di questa pizza è che ti sazia per merito dell’abbondante farcitura e non della pasta che si gonfia nello stomaco, risultando poi difficile da digerire.</p>
<p>- <a href="http://www.resalomone.eu/" target="_blank"><strong>Re Salomone</strong></a><strong>:</strong> via Sardegna 45, Milano, tel. 024694643. Ristorante kosher (cucina ebraica), piatti di carne, verdura e pesce, niente formaggio. Tutto cucinato da loro, niente che provenga dall’esterno e si sente! E’ un misto tra cultura mediterranea e cultura asiatica, infatti accanto all’insalata di un parente del cetriolo possiamo trovare il riso persiano (zafferano e uvetta). I prezzi sono un pò alti, ma se vi piace questo tipo di cucina sicuramente è da provare. Anche qui assolutissimamente dovere prenotare, perché è molto frequentato da famiglie ebraiche e soprattutto la domenica c’è il pienone.</p>
<p>- <strong>Omelette e Baguette:</strong> via Paolo Sarpi 62, Milano, tel. 0245488823. Il locale è disposto su due piani ed è un pò piccolino, quindi se avete intenzione di andare durante il weekend prenotate se non volte aspettare un bel pò, sperando che vi rispondano (io e la morosa abbiamo impiegato 3 giorni per prenotare perchè nessuno rispondeva). Ovviamente le specialità sono francesi: uova, omelette, frittate, baguette, croque monsieur e altro, la domenica fanno il brunch. Tutto cotto al momento, in quantità abbondante e con un prezzo abbordabilissimo. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la potato salad: un piattone pieno di cubetti di patate fredde, con a lato spicchi di uova sode, sopra abbondante tonno, il tutto guarnito da maionese ed erba cipollina e sei già pieno come un uovo (è proprio il caso di dirlo!), poi temerario ho preso la croque monsieur è mi è arrivata una pirofilina con un toast di prosciutto e formaggio estremamente burroso e visto che non bastava è stato completamente ricoperto da emmenthal fuso!!! La morosa invece si è data alla pazza gioia, prendendo: la cipollata (pasta con pomodorini, cipolla e acciughe), uova dal nome impronunciabile (uova all’occhio di bue con peperonata e salsicce) e non contenta si è presa un’omelette radicchio e taleggio con contorno di patate fritte. Felici e rotolanti abbiamo speso neanche 50 euro!</p>
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		<title>Come formattare una chiavetta usb in nfts</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 20:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Softuer]]></category>
		<category><![CDATA[chiave]]></category>
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		<category><![CDATA[fat32]]></category>
		<category><![CDATA[ntfs]]></category>
		<category><![CDATA[USB]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sinceramente con le mie chiavette usb non mi ero mai posto il problema, ma ci ha pensato benissimo la morosa a sollevarmi questo dilemma.</p>
<p>Ormai le chiavette stanno raggiungendo capienze impensabili fino a pochi anni fa, così ci si ritrova con una chiave da 8gb ma in fat32 e non poter trasferire files oltre i 4gb [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente con le mie chiavette usb non mi ero mai posto il problema, ma ci ha pensato<a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/sushi1.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="sushi" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/sushi_thumb1.jpg" border="0" alt="sushi" width="244" height="184" align="left" /></a> benissimo la morosa a sollevarmi questo dilemma.</p>
<p>Ormai le chiavette stanno raggiungendo capienze impensabili fino a pochi anni fa, così ci si ritrova con una chiave da 8gb ma in fat32 e non poter trasferire files oltre i 4gb di dimensione (non si sa mai).</p>
<p>Googlando ho trovato questa procedura interessante, semplice e soprattutto funzionante:</p>
<p>1 ) Inserite la chiavetta</p>
<p>2 ) Se in automatico si apre il contenuto chiudete</p>
<p>3 ) Pannello di Controllo &#8212;&gt; Sistema &#8212;&gt; Hardware &#8212;&gt; Gestione Periferiche</p>
<p>4 ) Unità disco e cercate la vostra chiavetta</p>
<p>5 ) Cliccateci col tasto dx e poi andate su proprietà</p>
<p>6 ) Criteri &#8212;&gt; spuntare su Ottimizza Prestazioni &#8212;&gt; ok</p>
<p>7 ) Disabilitate la chiavetta tramite l’icona Rimozione sicura dell’hardware e staccatela</p>
<p>8 ) Reinseritela e adesso potrete formattare tranquillamente in ntfs!!!</p>
<p>L’unica accortezza da tenere d’ora in poi, è quella di disabilitare la chiavetta sempre tramite l’icona nella barra delle applicazione, perchè se la staccate così rischiate di perdere o danneggiare il contenuto.</p>
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		<title>Silverado Saloon</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rutto Libero]]></category>
		<category><![CDATA[city deal]]></category>
		<category><![CDATA[mex]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Silverado Saloon]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Grazie a un paio di coupon acquistati su City Deal, il 2 giugno siamo andati a cenare al Silverado Saloon.</p>
<p>Il posto è facilmente raggiungibile e individuabile perchè si trova vicino al capolinea della metropolitana M3 Maciacchini. Altrettanto facile è trovare parcheggio, visto che vicino al locale, si trova il supermercato Lidl con un ampio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/logo.gif"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="logo" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/06/logo_thumb.gif" border="0" alt="logo" width="244" height="238" align="right" /></a> Grazie a un paio di coupon acquistati su <a href="http://www.citydeal.it/" target="_blank">City Deal</a>, il 2 giugno siamo andati a cenare al <a href="http://www.silveradosaloon.it/" target="_blank">Silverado Saloon.</a></p>
<p>Il posto è facilmente raggiungibile e individuabile perchè si trova vicino al capolinea della metropolitana M3 Maciacchini. Altrettanto facile è trovare parcheggio, visto che vicino al locale, si trova il supermercato Lidl con un ampio parcheggio, i cancelli automatici non funzionano, quindi potete entrare e uscire a piacimento (sperando che non li aggiustino <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )</p>
<p>Il locale è molto legnoso, in stile western, c’è il bancone da saloon, le pale al soffitto e alle pareti si trovano tante locandine di films western anni ‘60-70. Ci hanno fatto accomodare in fondo quasi dietro una colonna, su delle panche e lo schienale “ammorbidito” con delle pelli di mucca. Il posto era molto intimo e carino, peccato che il caldo si accumulasse tutto lì.</p>
<p>Come antipasto abbiamo preso (in ogni posto in cui andiamo li dobbiamo testare) gli Onion Rings: ci arriva un bel ciotolone, anelli belli grandi e ustionanti, pastella non troppo spessa e pesante, peccato che abbiano usato la cipolla bianca e a fette, così non risultavano molto cipollose (€5).</p>
<p>Come portata principale io ho preso i Buffalo Bill (€11,50): 2 spiedini di carne di manzo avvolti nella pancetta sommersi da salsa di pomodoro piccantina con cipolla, peperoni e olive verdi, accompagnati da insalata di patate e riso al curry, devo dire che è proprio un bel piatto, completo, saziante e invitante, peccato per la salsa che ha annullato totalmente il gusto della carne. Invece, la morosa si è presa il Southern Stir Fry (€13,50): salsiccia e tocchi di pollo con patate, cipolle e peperoni alla piastra, molto buono e ustionante, un sapore delicato, ma con i gusti ben distinti. Poi la morosa fissata con la salsa barbeque ha voluto i BBQ Beans (€4,50): un bel piattone di fagioli rossi annegati nella salsa, peccato che avessero diluito la salsa con dell’aceto, quindi si sentiva l’agro dell’aceto e il piccante della salsa, ma avendo un gusto non ben definito risultavano banali.</p>
<p>Come dolci, personalmente ho preso una fetta di ananas (€4, in questi casi fa l’effetto di stura-lavandino) un pò crudina e quindi dal gusto acido mentre la morosa si è presa un gelato alla crema annegato nel bayles con panna montata (€4 per il gelato + €0,50 per il bayles). I coperti sono venuti €1,50 a testa ma la vera ladrata è stata l’acqua perchè per una bottiglia da mezzo litro abbiamo pagato €2,50, quindi considerando che ne abbiamo prese 2, ci sono partiti €5 come niente, a questo punto facevamo prima a prendere una bibita o birra che avrebbe reso di più.</p>
<p>In tutto abbiamo speso 51 euro, sottraendo i due coupons sconto, abbiamo effettivamente pagato 27 euro in due.</p>
<p>Tutto sommato è stata una bella scoperta, ha un <a href="http://www.silveradosaloon.it/menu.htm#main" target="_blank">menù</a> veramente sfizioso e non con i soliti piatti banali da messicano, abbondanti, gustosi e fatti bene, insomma valgono il prezzo che si paga e si esce soddisfatti e a pancia piena.</p>
<p>Silverado Saloon<br />
via Valassina,16<br />
Milano<br />
Tel. 02 68.888.87</p>
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		<title>God bless La Taverna Del Luppolo!</title>
		<link>http://www.alienman.it/blog/2010/06/04/god-bless-la-taverna-del-luppolo/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 21:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rutto Libero]]></category>
		<category><![CDATA[birra]]></category>
		<category><![CDATA[bruschette]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[La taverna del luppolo]]></category>
		<category><![CDATA[torri di quartesolo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> E voi vi chiederete: che si è fumato l’unico neurone per dire ciò? Niente, perchè stavolta questa frase non è stato un faticoso parto della mia mente ubriaca, ma è un’esclamazione della morosa dopo aver cenato a La Taverna del Luppolo…</p>
<p>Dopo la giornata acquosa a Venezia, per risollevarci dallo scazzo e dalla stanchezza, siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/175pxLogo_Birra_Pedavena.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="175px-Logo_Birra_Pedavena" border="0" alt="175px-Logo_Birra_Pedavena" align="right" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/175pxLogo_Birra_Pedavena_thumb.jpg" width="179" height="182" /></a> E voi vi chiederete: che si è fumato l’unico neurone per dire ciò? Niente, perchè stavolta questa frase non è stato un faticoso parto della mia mente ubriaca, ma è un’esclamazione della morosa dopo aver cenato a <a href="http://www.facebook.com/#!/pages/Torri-di-Quartesolo-Italy/Birreria-La-taverna-del-Luppolo/99581450262?ref=ts&amp;ajaxpipe=1&amp;__a=15" target="_blank">La Taverna del Luppolo</a>…</p>
<p>Dopo la giornata acquosa a <a href="http://www.alienman.it/blog/2010/05/28/venezia/" target="_blank">Venezia</a>, per risollevarci dallo scazzo e dalla stanchezza, siamo ritornati a Vicenza e ci siamo diretti alle Torri di Quartesolo (anche dette Torri di Q.lo…) dove si trova questo locale.</p>
<p>Allora, per Vicenza e dintorni questo locale è praticamente un’istituzione e non c’è bisogno di dire niente, ma visto che questo blog è letto anche da non-vicentini e poi la morosa mi cazzia se non sono descrittivo, mi appresterò ad illustrarvi locale, menù e bevande.</p>
<p>Locale: tipo pub/birreria, tutto molto legnoso: dal pavimento alle panche, dai tavoli alle pareti. Tutto in stile molto irlandese (si festeggia il San Patick’s Day), ci mancano solo gli elfi ubriachi e molesti per il locale <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Menù: e qua si trova il motivo per cui questo locale è memorabile: le bruschette!!! Saranno circa una cinquantina, dai gusti più disparati, enormi e ben farcite, tagliate a pezzettini giusti giusti da metterli in bocca e dotata di micro forchettina per recuperare i pezzettini che cadono, tutti hanno la base di formaggio e pomodoro crudo a pezzettini, il resto varia. Ci sono anche dei succulenti cicciosi hamburger, i multistrato club sandwich e degli antipastini tra cui gli onions rings e salse varie.</p>
<p>Bevande: secondo motivo per cui vale la pena passare da questo locale: le birre! La “carta delle birre” è molto curata, si vede proprio la passione del proprietario. Andando a memoria, la maggior parte sono inglesi, c’è n’è qualcuna australiana e poi una micro scelta di sidro. La cosa divertente è che c’è un’intera pagina di tisane, per tutti i gusti.</p>
<p>E veniamo a noi: come antipasto abbiamo preso degli onion rings (finalmente dei rings che sanno di cipolla e con tanta cipolla e non molta pastella fritta come si trovano in giro) con maionese all’aglio, io ho preso una bruschettona con prosciutto cotto, funghi, peperoni, salamino e cipolla mentre la morosa si è presa un club sandwich con pancetta stufata, frittata, funghi, formaggio accompagnata da salsa rosa da schiaffare sul sandwich a grandi cucchiate, poi abbiamo proseguito con una bruschetta tonno e cipolla, il tutto innaffiato da pepsi (ne abbiamo bevuti 3 bicchieri da 50 cl evidentemente tutta l’acqua di Venezia non ci era bastata gh) e una piccola John’s Smith extra smooth.</p>
<p>L’esclamazione qui sopra, è uscita fuori alla morosa nel momento in cui ha addentato a fatica (visto che era molto alto da quanta roba aveva dentro) metà del club sandwich con una faccia da paradiso totale, ovviamente non ho resistito e le ho fregato l’altra metà barattandola con metà bruschetta. Abbiamo acquistato anche un sidro di pera (4% vol) da portare il giorno dopo a casa di amici (sembra un vino bianco secco, un pò fruttato). In tutto abbiamo speso circa 40 euro!</p>
<p>Vedendo girare per il locale taglieri con hamburger grandiosi, ci siamo ripromessi di tornare presto, ovviamente solo per poter tenere aggiornato questo blog <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#160;</p>
<p>Birreria La Taverna Del Luppolo    <br />Via Roma, 236     <br />36040 Torri di Quartesolo VI</p>
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		<title>Venezia</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Calatrava]]></category>
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		<category><![CDATA[Murano]]></category>
		<category><![CDATA[San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> Come poter rinunciare a fare un giro a Venezia almeno una volta nella vita? Ebbene noi non l’abbiamo fatto, così a metà maggio io e la mia morosa ci siamo recati in quel di Venezia.</p>
<p>Voi penserete: “Oh che bello Venezia, la città dell’amore, tutto sul mare, chissà che meravigliosa giornata che avete trascorso!” E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/VeneziaStemma1.png"><img style="border-right-width: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="Venezia-Stemma[1]" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/VeneziaStemma1_thumb.png" border="0" alt="Venezia-Stemma[1]" width="148" height="244" align="left" /></a> Come poter rinunciare a fare un giro a <strong>Venezia</strong> almeno una volta nella vita? Ebbene noi non l’abbiamo fatto, così a metà maggio io e la mia morosa ci siamo recati in quel di Venezia.</p>
<p>Voi penserete: “Oh che bello Venezia, la città dell’amore, tutto sul mare, chissà che meravigliosa giornata che avete trascorso!” E noi vi risponderemmo: “Col cavolo!” Perchè dovete sapere che dopo 3 settimane di pioggia ininterrotta nel nord-ovest dell’Italia ovviamente quel giorno si doveva spostare nel nord-est, quindi la nostra gitarella è stata ad alta gradazione acquosa, come se non ce ne fosse già abbastanza a Venezia… Quindi capirete il perchè le foto non sono così luminose, così tanti ombrelli senza essere in spiaggia e se ogni tanto vedrete qualcosa di rosso, è l’ombrellino della morosa che cercava di non farmi annegare insieme alla macchina fotografica.</p>
<p>Come arriviamo in stazione, ci dirigiamo verso il ponte di Rialto e conseguentemente verso Piazza San Marco, a piedi ci vuole un’oretta, basta andare dritto e seguire le indicazione o il flusso di gente. Se non avete fretta, vi consiglio di farvi il percorso a piedi, si notano tante piccolezze che di solito in tv non fanno vedere, soprattutto di tipo architettonico, inoltre se andate in dolce compagnia ci sono tanti negozietti interessanti che non sfuggiranno all’occhio da shopping della vostra lei.</p>
<p>A proposito di <strong>negozi</strong>: ovviamente la maggior parte dei negozi vendono vetri di murano, ma dovete prestare la massima attenzione, perchè la maggior parte sono cinesate, due indizi sono: lo stesso oggetto lo trovate ovunque e i prezzi stracciati o finte vendite promozionali al 50%. A proposito di prezzi, la morosa si era fissata con un soprammobile di vetro: una boccia col pesciolino rosso dentro, piccolino. Questo soprammobile lo vendevano ovunque in giro per Venezia, ma l’incredibile sta nella varietà dei prezzi: a metà strada costava 30 euro, vicino piazza San Marco costava 13 euro, nel negozio a fianco costava 11 euro e in un negozio nella via verso la stazione costava 9 euro ed ovviamente lì l’abbiamo comprato.</p>
<p>In <strong>piazza San Marco</strong> il tempo è peggiorato, ha cominciato a tirare vento forte e la pioggia diventare intensa. La piazza era a chiazze allagata perchè alcuni tombini erano saltati, ma nonostante tutto c’era un lungo serpentone per poter entrare nella Basilica. Le gondole e i gondolieri tutti imbacuccati e il mare già cominciava a trasbordare in piazza.</p>
<p>Dopo le foto di rito e un giro generale (speriamo di visitare qualche museo prossimamente), siamo tornati indietro per poter pranzare. Dovete sapere che a Venezia c’è il divieto di bivacco, pena multe salute, così si è costretti a pranzare nei ristoranti. Se volete qualcosa di economico, senza rivolgervi al Burger King, c’è una trattoria che si chiama <strong>Le Campane</strong> (Sestriere Carnareggio 1401, di fronte a un tabacchi). Questo ristorante ci è stato suggerito da un’amica della morosa che la frequenta spesso col suo compagno e infatti siamo stati contenti di questo suggerimento.</p>
<p><span id="more-1681"></span></p>
<p>Il ristorante si nota pochissimo perchè ha l’ingresso rientrato, ci saremmo passati chissà quante volte davanti senza notarlo, infatti la morosa chiamava disperata la sua amica per avere indicazioni. L’ingresso è molto semplice ma messo bene, due file di divanetti con tavolini da 4 posti. Il personale è molto gentile e simpatico, evidentemente abituati a trattare con ogni tipo di gente. Nel menu si trovano piatti singoli molto semplici oppure ci sono due tipi di menù turistico: carne (€ 11) e pesce (€ 12) e ovviamente abbiamo optato per questi due. Il mio menù (carne) era composto da: lasagna, cotoletta alla milanese con insalata, quello della morosa (pesce): spaghetti alle vongole, frittura di pesce mista con patatine fritte. Poi ci siamo completamente lasciati andare con i dolci (€ 5 a testa): un piatto con mezza porzione di tiramisù e mezza porzione di torta allo zabaione con amaretti e creme varie. Compresi i caffè, i coperti e le bibite, abbiamo speso 50 euro scarsi e mangiato bene, soddisfatti e per niente appesantiti, veramente un ottimo consiglio! Eravamo anche molto attratti dall’Hard Rock Cafè, però aveva prezzi un pò esagerati per i nostri gusti (antipasto misto sui 20 euro, panino con hamburger alto e contorno sui 15 euro).</p>
<p>Molto contenti del fatto che aveva smesso di piovere, siamo usciti dal ristorante tutti trotterellanti per recarci al ponte di <strong>Calatrava,</strong> per poi accorgerci che ci eravamo dimenticati gli ombrelli: siamo tornati indietro (e avevamo fatto un bel pezzo di strada) per trovare il ristorante chiuso con i nostri ombrelli dentro…</p>
<p>Arriviamo al ponte e ovviamente comincia a piovigginare… Mentre eravamo su il ponte, abbiamo avuto una brutta sensazione sia perchè ondeggiava dal vento e sia perchè ha le paratie in vetro che danno un senso di vuoto.</p>
<p>Poi siamo andati a <strong>Murano</strong>, un pò di fretta visto che il traghetto che abbiamo preso ha impiegato 40 minuti per raggiungere l’isola ed eravamo un stretti coi tempi per prendere il treno, perchè la morosa doveva acquistare qualcosa per la madre, ma siamo rimasti un pò delusi dalla poca fantasia, dalle tante cinesate e dai prezzi alti.</p>
<p>In sostanza a Venezia ce la siamo cavata abbastanza bene, ovviamente dovremmo tornarci se vogliamo vedere qualche museo, perchè in un giorno è praticamente possibile fare tutto, sperando in un tempo più clemente.</p>
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		<title>E io sono d&#8217;acccordo!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 19:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
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		<category><![CDATA[verità]]></category>

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		<title>Come 4 note possono fare la storia della musica&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 22:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Funny]]></category>
		<category><![CDATA[Miuzik]]></category>
		<category><![CDATA[4 chord of song]]></category>
		<category><![CDATA[Axis of Awesome]]></category>

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<p>


</p></p>
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<p>
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		<title>California Bakery</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 22:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>AlienmaN</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rutto Libero]]></category>
		<category><![CDATA[California Bakery]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

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<p>Per colpa o per merito (sta a voi decidere) della morosa, ci trasferiamo oltreoceano (rimanendo a Milano) al California Bakery.</p>
<p>Come potrete leggere dal sito, il California Bakery nasce a Milano nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/cb.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; margin: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="cb" src="http://www.alienman.it/blog/wp-content/uploads/2010/04/cb_thumb.jpg" border="0" alt="cb" width="244" height="164" align="left" /></a> Ed eccoci qui, come più volte sta accadendo nell’ultimo periodo, nel nostro angolo culinario (ormai il Gambero Rosso ci fa un baffo! <img src='http://www.alienman.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ).</p>
<p>Per colpa o per merito (sta a voi decidere) della morosa, ci trasferiamo oltreoceano (rimanendo a Milano) al <a href="http://www.californiabakery.it/" target="_blank">California Bakery</a>.</p>
<p>Come potrete leggere dal sito, il California Bakery nasce a Milano nel 1996, col passare degli anni, si è trasferito e sviluppato, fino ad avere 3 locali in giro per Milano. Attualmente i 3 negozi si trovano in: viale Premuda (take away ma anche consumazione in loco, zona Piazza 5 Giornate), Piazza Sant’Eustorgio (take away e consumazione, zona Porta Ticinese) e Piazza Largo Augusto (solo take away, zona Duomo).</p>
<p>In questo articolo, specificatamente, vi parlerò del locale in viale Premuda (vedi foto). Subito gli svantaggi: il locale appare come un lungo corridoio, quindi negli orari di punta, è impossibile poter passare e se sei seduto al tavolo, spesso vieni spintonato. Per ottimizzare lo spazio, hanno arredato il locale con micro sedie e tavoli, già due piatti, due bicchieri e la bevanda e non c’è più spazio neanche per una briciola.</p>
<p>Il menù comprende buona parte delle cibarie made in USA: sandwiches, bagels (pane a forma di ciambellina molto soffice), pane nero alle noci e bianco ai cereali, hamburgers (con vera carne sia di pollo che di manzo, ma anche vegetariano), uova strapazzate o alla benedict con bacon e altre pietanze che probabilmente non sono così americane ma piuttosto europee. E adesso veniamo alla parte grandiosa: i dolci. Le cheesecakes sono letteralmente da svenire: fettone di torta altissime, la pasta biscottata non è eccessivamente unta, al leggero gusto di cannella, il ripieno è di formaggio (tipo philadelphia) e poi sopra ci sono varie farciture (cioccolato, frutti di bosco, fragola) oppure liscia. Ovviamente non possono mancare plumcakes, brownies, cookies, muffins, muesli, scones e tante altre cose buone!</p>
<p>Il sabato e la domenica (su prenotazione), dalle 11 alle 17, offrono la possibilità di poter fare il brunch. Ci sono a disposizione piatti unici con contorni a scelta (di solito sono spinaci con uvetta e pinoli, patatine fritte, insalatina (che sconsiglio) e harshbrown potatoes (patate al forno con cipolle)) e caffè americano (o sciacquatura di caffettiera come l’ha soprannominata la morosa) a volontà self-service. Sempre inclusi nel prezzo c’è 500ml di succo d’arancia fresca e come antipasto un cestino con fette del loro pane fresco accompagnato da salsine varie (e già con questo cominci ad esplodere).</p>
<p>Il personale è molto gentile e simpatico, corrono come dannati avanti e indietro negli orari di punta, sopportando gente spesso scorbutica, i piatti arrivano caldi e golosi!</p>
<p>California Bakery<br />
V.le Premuda, 44<br />
20129 Milano<br />
Tel. 02.760.11.492<br />
Orario: 8.30-24.00, 7 giorni su 7<br />
tranne Lunedì fino alle 21.00</p>
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