Bisognava aspettare ben 9 anni dall’uscita di quella pietra miliare che è "The Gathering" per riavere un nuovo disco in studio dei Testament. E che disco!
Riformatisi in quasi la tutta la loro interezza (Chuck Billy – voce, Eric Peterson – chitarre, Alex Skolnick – chitarre, Greg Christian – basso, Paul Bostaph – batteria), la band pubblica un album metal thrash come non se ne sentivano da tempo: freschezza compostiva, compattezza, idee, tecnica. C’è tutto quello che serve per rendere questo album ciò che tutti si aspettavano dopo l’exploit di The Gathering. I riff sono tanti e fantasiosi, con gran richiami al thrash anni ‘80, riveduti e corretti in chiave moderna, come gli assoli assolutamente incisivi e perfettamente amalgamati nel contesto. Chuck Billy da il meglio di sé passando da pezzi in growl a ritorni con il suo tono graffiante. Ottimo il supporto di Greg Christian al basso e molto buona la prestazione di Bostaph quadrato e preciso nei suoi interventi (si sente il passato trascorso negli Slayer) anche se, a mio avviso, è tendenzialmente portato a fare sempre gli stessi fills.
Comunque sia e comunque la si pensi, questo album è un Signor disco che non dovrebbe mancare in nessuna collezione metallara che si rispetti, ricco di pezzi assassini e che live probabilmente faranno più di una vittima nel pit.
Bentornati, Testament!

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