Un ponte per Terabithia non è ciò che ci si aspetta, soprattutto dopo aver visto gli ingannevoli trailers. Ci si aspetta un fantasy stile Il Signore degli Anelli o Le Cronache di Narnia e invece…Invece il film racconta la storia di un ragazzo di una ragazza, entrambi emarginati dai compagni di scuola perché ritenuti sfigati (lui) e troppe eccentrica (lei). Jess ha una grande passione per il disegno mentre Leslie è bravissima ad inventare storie. La loro fusione darà vita al magico mondo di Terabithia, dove i due si rifugeranno ogni volta che potranno per dare libero sfogo alla loro fantasia e dimenticare il mondo che li circonda. Tutto procederà a meraviglia, il mondo si espanderà ma un tragico punto di rottura rischierà di mandare in frantumi per sempre Terabithia.
Il cast è bravissimo a coinvolgere emozionalmente il pubblico (i due ragazzi sono favolosi) e il regista Gabor Csudo è altrettanto bravo a sottolineare senza facili sensazionalismi e sentimentalismi il proseguio della storia (che è tratta da un libro per ragazzi). Gli effetti speciali sono pochissimi e non invadono in alcun modo l’aspetto visivo, ma supportano gli eventi.
Volete un consiglio? Cancellate dalla mente i trailers e godetevi un film di alto livello, forse non proprio adatto ai piccoli piccoli, ma che sa emozionare come pochi.

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