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Praivasi…se magna?

Nel mio lavoro mi capita spesso di entrare in contatto (manco fosse un contatto con una razza aliena…o forse lo è realmente? Una domanda metafisica, metaspirituale, metapolitica…) con i cosidetti "dati sensibili" (sensibili a che? Al solletico?). Prima dell’entrata in vigore e all’applicazione della Legge 31 dicembre 1996, n° 675, i dati venivano tranquillamente smistati, salvati, scritti, passati alle pubbliche amministrazioni per l’adempimento delle pratiche, comunicati agli altri soggetti interessati (impresa, idraulico, elettricista, etc.) senza che nessuno dicesse "ah" o "bah". Era una cosa normale ed accettata.
Dopo l’applicazione della Legge, i dati vengono tranquillamente smistati, salvati, scritti, passati alle pubbliche amministrazioni per l’adempimento delle pratiche, comunicati agli altri soggetti interessati (impresa, idraulico, elettricista, etc.) infarciti di carte firmate, dati sensibili in bella vista (nomi, cognomi, indirizzi, codici fiscali, anno di nascita e, a volte, reddito) nonché fotocopia di documenti di riconoscimento (carta d’identità), che non servono assolutamente a nulla, se non a fare volume tra il già centinaio di fogli necessari per presentare una pratica. Una svolta radicale nella tutela del soggetto. Un po’ meno per quanto riguarda l’ambiente (tutta sta carta da qualche parte arriva…).
E poi vogliamo parlare delle assurdità del tipo di dover inserire una password al computer e di cambiarla ogni 6 mesi e che questa dev’essere contenuta in una busta sigillata? I cracker (no, questi non si mangiano) non hanno bisogno della busta sigillata per scoprire la password, se hanno voglia di entrare nei pc, lo fanno. Non chiedono al Garante sulla Privacy se stanno violando qualche legge (d’altronde si è visto cosa è successo ad un certo Comune italiano).

Su un articolo interessante (ma non molto approfondito, a dire il vero. Ma data la natura della rivista si può sorpassare) apparso qualche tempo fa, si parlava dell’introduzione (non fra secoli…fra qualche anno e forse meno) di chip da inserire sulla/nella confezione del prodotto supermercatesco in modo da poter verificare (tramite apposito lettore) tutta la filiera sofferta dalla cibaria prima di finire nelle nostre mani.
Ovviamente questa era solo una delle possibilità indotte dall’uso del chip. La verità è che verrà sfruttato per un maggiore controllo sui prodotti interessanti al consumatore, consumatore che non è nient’altro che la parola, ovvero un utente che ha l’unico scopo di essere controllato, certificato, verificato, bollato, indirizzato, lobotomizzato e possibilmente robotizzato.
D’altronde…a che credete che serva la tessera del supermercato che tanto insistono per farvela sottoscrivere? Per gli sconti (scontano da una parte, ma alzano il prezzo su un prodotto che comunque dovreste comprare)? Per la raccolta punti per poi avere dei regali (che bisogna pure pagare)? Tramite quel rettangolino di plastica controllano chi e quando ha comprato un determinato prodotto. Controllano la spesa mensile e da lì ricavano un bilancio famigliare, fanno i conti in tasca al consumatore, sanno il reddito prima ancora del commercialista, studiano il consumatore, le sue abitudini alimentari, la sua estrazione sociale.

Però…però…però…quel servizio di piatti a 9500 punti + 100€ mi farebbero comodo…eppoi…c’è la praivasi!!

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5 comments to Praivasi…se magna?

  • Eli

    Ma lo sai di chi è la società che gestisce tutti i dati sulla privacy che vengono inviati alle varie società associazioni (a delinquere)??Indovina un pò ghghg

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  • Scommetto che il suo nome è B********I : - P

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  • Eli

    del fratellino,però siamo li dai ghg..se ti capita, quando ti arriva quell’odiosa pubblicità, guarda nella busta il nome della società che gestisce i dati e la sua “sede legale”.e guarda da chi è composta la commissione che tutela la privacy:
    la commissione sulla privacy
    Componenti:
    Giuseppe Chiaravalloti, Vice Presidente
    Mauro Paissan
    Giuseppe Fortunato.

    Chiaravalloti Giuseppe, già alto Magistrato, già Avvocato Generale dello Stato che abitualmente dava il benvenuto ai propri ospiti eseguendo (assai bene) alcuni passi di Tip Tap, già gran barzellettiere, già governatore della Calabria, attualmente indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello stato per la sua attività quale Commissario delegato per l’emergenza ambientale (rifiuti e depurazione) in Calabria.

    Giuseppe Fortunato, nuovo membro dell’Autorità garante per la privacy è

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  • Eli

    ..stato condannato con sentenza definitiva (Cassazione) per gravi reati contro la privacy (Cassazione penale, sez. VI, sent. n. 9331 del 8 marzo 2002)”.
    ci tutelano questi ti rendi conto?!

    Mauro Paissan, lei è in mezzo a Chiavallarotti dietro e Fortunato davanti, stia attento a come si muove.

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  • Eli

    oops..un commento di troppo..se puoi cancella l’ulitma parte ghghgh

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