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BLACK BEAR – Birreria e altro…

In quel di Cinisello Balsamo, ai confini di Cusano Milano, si trova il Black Bear. Pub molto rustico, tutto in legno, alle pareti sono affisse insegne pubblicitarie di varie marche di birra e la bandiera bavarese. Dispone di un paio di tv al plasma sintonizzare su sky e la domenica sera immancabilmente sulla partita di posticipo.

Il posto da fuori non sembrerebbe grandissimo, ma invece entrando ci si accorge che è spazioso, infatti è disponibile anche per feste di vario tipo.

Offre una vasta scelta di birre che normalmente e fortunatamente non si trovano in commercio e soprattutto sono birre e non quelle schifezze rinomate che costano un patrimonio e non valgono niente. Fra le particolarità c’è la birra alla banana e quella all’erica (sembra un fernet branca abbastanza frizzante).

Essendo anche aperto a mezzogiorno per i lavoratori, offre cibarie di vario tipo: pizze, panini, bruschette, primi e secondi piatti, piatti unici, hamburgers, salsiccia, porchetta, stuzzichini vari. Da bere oltre alle birre, fanno cocktails e c’è anche il bar.

Secondo me, la pietanza migliore che mangerei a vita fino a scoppiare sono le bruschette. Purtroppo domenica ho scoperto che ne hanno tolte un paio e aggiunte altre 2, peccato :( La miglior bruschetta in assoluto è quella alla melanzana: metà francesino abbrustolito, spalmato di salsa tartara e cosparso con fette di melanzane sottolio abbrustolite. Una gran goduria!!! Le altre due bruschette che furono: Weinz e Munich, una era lardo, pomodoro e cotto mentre l’altra era lardo, pomodoro e crudo. Le due nuove sono: speck e gorgonzola (vabbè non c’è bisogno di spiegazioni) e alla pancetta (pane strofinato con aglio, pomodoro fresco e pancetta coppata). Un altro piatto molto buono che purtroppo hanno tolto (sempre i migliori se ne vanno) era l’orecchio di elefante: petto di tacchino battuto, impanato e fritto, insomma una cotoletta alla milanese un pò troppo cresciuta, e cosparsa con funghi rosolati. La versione “alla barbara” prevedeva l’aggiunta di polpa di pomodoro, prosciutto e formaggio sopra la bistecca e i funghi, per gli amanti delle cose esagerate e pasticciate, cioè il sottoscritto e morosa.

Il sito è stato rifatto da poco, ma il menu è rimasto quello vecchio da anni, però è sempre utile per farvi qualche piccola idea.

Per quanto riguarda le pizze, sono tutte buone, alcuni abbinamenti sono un pò strani, come ad esempio, la pizza alla mortadella: pomodoro, formaggio, acciughe, crema di olive nere e mortadella. Non ci crederete ma il tutto ci sta bene. L’unica cosa negativa è il cuoco, se non è in vena o di fretta è capace di carbonizzarvi la vostra pizza, come è successo domenica :(

Come posto per trascorrere una serata in tranquillità, mangiucchiando qualcosa e se siete fanatici di sport, guardarvi la partita, il Black Bear è un posto ideale.

 

Black Bear
via Guglielmo Marconi 135
20092 Cinisello Balsamo

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Fatelo e fatelo tanto…

01. Fa bene alla colonna vertebrale: potenzia, infatti, l’elasticità muscolare.
02. Stabilizza la pressione sanguigna riducendo i rischi infarto e ictus.
03. Favorisce il sonno notturno.
04. Rilascia le endorfine: producono buon umore!
05. Ogni atto sessuale brucia 200 calorie, l’equivalente di una barretta di cioccolato. Si può mangiare di più se si fa sesso!
06. Sempre attraverso le endorfine, stabilizza lo stimolo della fame.
07. Gli oppiacei rilasciati dal cervelletto durante l’orgasmo funzionano da antidolorifici: si risparmia sui medicinali!
08. Lunghi baci producono saliva che protegge denti e gengive: meglio del chewing-gum dentifricio!
09. La pelle si tende, il viso ha un aspetto luminoso: diventi più bello!
10. Si potenziano le difese immunitarie.
11. L’attività erotica rilascia prolattina che ha un’azione antistress: è vero! Fateci caso.
12. Il piacere sessuale produce monossidi che proteggono da malattie cardiovascolari.
13. Più si fa buon sesso, più se ne vuol fare. E’ l’ossitocina.
14. Il sommarsi di tutti i fattori sopracitati porta a un beneficio globale pari a sette anni di vita in più.

Se tutti trombassero di più, il mondo sarebbe un posto decisamente migliore :P

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Sherlock Holmes

Locandina Sherlock HolmesL’investigatore più famoso e cervellotico della letteratura gialla ritorna nuovamente sullo schermo eseguendo un balzo generazionale in avanti grazie alla regia di Guy Ritchie. Dimentichiamo (per chi quantomeno ha l’età per aver visto -nonché apprezzato-) le precedenti trasposizioni su schermo del famoso detective. Dimentichiamo l’aplomb puramente inglese. Dimentichiamo il risolvere i casi solo con l’acume. Guy Ritchie proietta Sherlock Holmes direttamente nell’anno 2000, modernizzandolo nel classico.

Dimenticatevi il vecchio Sherlock Holmes: alto, segaligno, privo di qualsiasi emozione, automa, con le rotelline del cervello che macinano idee e intuizioni dei film in bianco e nero, ma lasciatevi andare al nuovo Sherlock Holmes: un casinista da paura, disorganizzato, inquieto, soffre di pene d’amor perdute (cit.), fa a botte solo per il gusto di sfogarsi, antipatico quando cerca di rovinare la felicità di Watson.

Dimenticatevi del vecchio Dr Watson: basso, tozzo, goffo, quasi stupido, baffoni folti, insignificante, ma guardate al nuovo Dr Watson: si è fatto più carino (sicuramente le donne apprezzaranno molto), è tutto ciò che Holmes non è, è più sveglio, sa come usare le mani e il cervello.

Dimenticatevi della totale assenza di donne, qua troverete una fascinosa ladra su commissione e per proprio diletto, che metterà in seria difficoltà Holmes, sia perchè gli risveglia certe cose sopite da un pò di tempo, sia perchè lo fa finire in situazioni pericolose e/o a dir poco imbarazzanti (il cuscino…).

Insomma, pensate che lo Sherlock Holmes di Sir Arthur Conan Doyle, sia ancora così noioso? ;)

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Le Vent Du Nord – Ristorante Belga

Senza nome Stavolta il trio dell’Ave Maria si è avventurato sulla cucina e soprattutto sulle birre belghe, con effetti devastanti su un componente del trio…

Per chi è di Milano e/o provincia il ristorante Le Vent du Nord si trova in zona di Porta Romana, una parallela di C.so Lodi, strada anonima e piuttosto imboscata ma stranamente conosciuta da tutti.

Avevamo prenotato per le 19.30 e c’eravamo solo noi, ma nel giro di mezz’ora praticamente il locale si era riempito! Il locale sembra la ricostruzione di una cabina di una nave antica: travi di legno imbiancate, oblò alle pareti, quadri in tema marinaro, luci alle pareti soffuse e ottonate, pavimento in parquet. Tavoli ovviamente in legno, imbanditi sobriamente, la particolarità sta nei tovaglioli: arrotolati e legati con della corda, srotolandoli al loro interno si trova un foglietto con le istruzioni per realizzare uno dei tanti nodi marinari.

E adesso passiamo alla parte golosa: il menù. La lista dei piatti e delle birre è quella che si trova sul sito, si possono trovare 3/4 piatti del giorno. Personalmente ho scelto la Blanchette de veau à la blanche (bocconcini di vitello tenerissimi, in bianco, stufati con verdure) con lo stoemp (purè di patate con carote e pancetta), la morosa per andare leggera ha optato per il Jambonneau Fumè (stinco di maiale affumicato) con lo stoemp e il nostro amico ha scelto le Moules à la crème (cozze servite col loro liquido arricchito da panna, burro, aglio e prezzemolo) accompagnate dalle Frittes belghe (patatine fritte a bastoncino fritte due volte, effettivamente un pò pesantucce) e dalla maionese alla birra (amarognola) e maionese all’erba cipollina.

Le birre, nota dolente soprattutto per la morosa, accompagnano ogni piatto proposto nel menu (come potete ben vedere): a me è toccata una Blanche de Brabant (torbida, vol. 5%), al nostro amico una Pils de Brabant (classica bionda, vol. 5,3%) e alla morosa Dominus Triple (rossa, vol. 8%). Dovete sapere che la morosa, non essendo veneta (e da lì si capisce tutto) non è abituata all’alcool e non lo regge, quindi per lei affrontare una birra del genere è stata una catastrofe: in 3 sorsi è praticamente partita. Per porre rimedio si è spartita col nostro amico una pentola di Moules ivres (di male in peggio, perchè ivres vuol dire ubriache, infatti erano cotte con la birra).

Per i dolci io opto per la Gauffre au calvados (waferone morbido, a parte un bicchierino di calvados (alcool puro), una palla di sorbetto alla mela, panna montata), la morosa (per i motivi succitati) ha scelto Vacherin maison (torre gelato, intervallata da meringhe su una base di salsa di cioccolato gelato), mentre il nostro amico ha optato per le Frittes, perchè chi prende le cozze poi può chiedere patatine a volontà.

Non contenta poi la morosa si è portata via una bottiglia di Timmermans Kriek-Lambic (rossa, vol 4%) dal gusto ciliegioso.

Quindi se volete una serata in allegria, aiutati dalla birra o meno, dalle atmosfere marinare, questo locale fa per voi.

 

Le Vent Du Nord
Via Sannio, 18
20137 Milano
Tel./Fax 02 55189027

 

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Anno Nuovo…

 

buonanno2008

 

 

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