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Fino al 12 settembre, alla Fondazione Forma di Milano, due mostre fotografiche molto particolari: la prima dedicata alle foto di Phil Stern che grazie alla sua attività di fotoreporter ha ritratto personaggi famosi in situazioni non convenzionali, la seconda di Erwin Olaf in cui le immagini perfette e patinate nascondono una profonda angoscia e tragicità (o almeno quello che abbiamo intuito io e la morosa). Biglietto unico valido per entrambe le mostre a 6 euro convenzionato con la tessera della Feltrinelli.
Fino al 24 ottobre, presso il Palazzo della Ragione di Milano, è presente la mostra fotografica delle opere di Francesca Woodman, giovane artista (solo 22 anni) suicidatasi negli anni ‘80. Sorprendono il fatto che abbia inizia a soli 13 anni (quando normalmente una ragazzina ha in testa altro) e che le sue opere fossero già così profonde ed espressive.
Principalmente sono autoritratti in ambienti spogli e quasi decadenti, a volte solo oggetti oppure altri modelli. Il protagonista di queste foto è il suo corpo nudo, rapportato allo spazio che lo circonda. Non c’è niente di erotico, ma direi qualcosa come asettico o oggettivo. E’ presente anche un video con alcuni filmati originali che sono anch’esse delle opere. Biglietto a 6,50 euro convenzionato con la tessera della Feltrinelli.
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Eccoci qui, come promesso nel post sulla Villa, siamo tornati per poter visitare il giardino. Stavolta siamo arrivati di pomeriggio e senza passare dalla Svizzera (forse l’aggiornamento delle mappe del navigatore ha giovato), anche se poi ci ha fatto passare al ritorno (evidentemente il navigatore ama molto la Svizzera).
Come potete vedere dalle foto sia nuove che vecchie, i giardini più interessanti sono i giardini all’Italiana e le Terrazze. Dopo questi due giardini si apre il parco e lì sono cominciati i dolori…
All’inizio mentre si procede nel parco c’è uno stradone in salita, tutto molto semplice e tranquillo, sommerso dal verde, qualche aiuola e serre di fiori, la tomba del cane (un pò anonima) e tanto silenzio, solo il cinguettio disneyano di vari volatili.
Il problema è sorto dopo, come ci siamo inoltrati nel parco, perché pensavamo che il sentiero fosse come quello all’ingresso, invece ci siamo ritrovati un sentiero stretto stretto, non ci stavamo neanche coi piedi, sassi qua e là, scalini in legno sconnessi, pezzi di sentiero mancanti (e quindi ci siamo prodigati nel salto in lungo), un paio di ponti in legno con le travi sconnesse, mancanti e qualcuna pure marcia. La cosa di per se non è stata così tragica se non fosse per il fatto che la morosa indossava dei sandali e quindi rischiava di spaccarsi la caviglia a ogni passo. Quindi più che una passeggiata tranquilla nel verde, è stata una sfida per non spaccarsi le ossa o precipitare giù di sotto e non essendo abituati al trekking è stato veramente traumatizzante.
Avendo impiegato 90 minuti a fare tutto il giro, ci siamo risparmiati la fontana del leone con i suoi 156 gradini e il tempietto in cima.
Comunque per passare una bella giornata in pace e tranquillità e immersi nella natura, è un bel posto, magari potete testare i vostri limiti O sono io che esagero?
Amministrazione Villa Cicogna Mozzoni S.a.s. Viale Cicogna 8 21050 Bisuschio (VA) tel.0332/471134
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– Ae Bronse Querte: via Mestrina 19, Veggiano (PD), tel. 0499003775. Locale molto caratteristico e isolato, la cui specialità è la carne alla griglia in vari modi (salsiccia, tagliata con sale grosso e rosmarino, tagliata semplice, per i più tenaci anche corpose costate). La caratteristica del locale (da cui prende il nome) è che la carne non viene servita sulla classica piastra arroventata ma su un piccolo braciere da tavolo con sotto le braci per poter mantenere costantemente calda la carne senza stracuocerla e così perdere i succhi e il gusto. Sempre sulla piastra si trovano contorni come la polenta a fette, spinaci e patate. Come si arriva dal parcheggio, si passa davanti a un’enorme vetrata che dà sulla cucina in modo da poter vedere come vengono preparati i cibi. Consigliata la prenotazione.
- L’Agricola: via Rho 90, Lainate (MI), tel. 0293572090. Agriturismo composto da: stalla, campi, punto vendita e ristorante. Noi siamo andati di sabato, avendo prenotato, visto che molti vanno a fare spesa nel vicino punto vendita e poi a pranzare nel ristorante. La particolarità di questo ristorante è che tutti i prodotti cucinati sono per la maggior parte provenienti dai loro allevamenti e dai loro campi, solo poche cose provengono da rifornitori di fiducia. Il sabato c’è il buffet (€ 10 compreso di acqua e coperto, noi abbiamo preso sempre due piatti a testa), c’è la possibilità di poter gustare salumi, formaggi, antipasti vari, primi e secondi di carne, prima si arriva prima si assaggiano piatti speciali, perché finiti quelli, non li ripropongono. Se nel caso non vi piacesse il buffet sono disponibili due primi e due secondi del giorno oppure il menù con carne alla griglia e dolci vari. Producono loro stessi il gelato, quello vaccino ha vari gusti ma è anche disponibile quello di capra e di bufala.
- Al-Anbiq: via Bellini 12, Monza (MI), tel. 0393900499. Prima cosa: prenotate! Noi da poveri sprovveduti siamo andati a nostro rischio e pericolo alle 19, appena aperto e ci hanno assegnato l’unico tavolo libero, perché alle 20 ci sarebbe stata l’ondata di gente, infatti già dopo 5 minuti il locale si stava riempiendo. Questo posto l’abbiamo scoperto grazie al consiglio della coppia di amici della morosa. Come posto è molto particolare perché è ricavato da una vecchia distilleria. Anche qui il pezzo forte è la carne (che prima o poi testeremo) ma noi siamo andati per la pizza che è stranissima. La pasta la fanno così sottile che come prende calore è già cotta, quindi risulta molto friabile, come una sorta di carta musica (o pane carasau). Secondo me il pregio di questa pizza è che ti sazia per merito dell’abbondante farcitura e non della pasta che si gonfia nello stomaco, risultando poi difficile da digerire.
- Re Salomone: via Sardegna 45, Milano, tel. 024694643. Ristorante kosher (cucina ebraica), piatti di carne, verdura e pesce, niente formaggio. Tutto cucinato da loro, niente che provenga dall’esterno e si sente! E’ un misto tra cultura mediterranea e cultura asiatica, infatti accanto all’insalata di un parente del cetriolo possiamo trovare il riso persiano (zafferano e uvetta). I prezzi sono un pò alti, ma se vi piace questo tipo di cucina sicuramente è da provare. Anche qui assolutissimamente dovere prenotare, perché è molto frequentato da famiglie ebraiche e soprattutto la domenica c’è il pienone.
- Omelette e Baguette: via Paolo Sarpi 62, Milano, tel. 0245488823. Il locale è disposto su due piani ed è un pò piccolino, quindi se avete intenzione di andare durante il weekend prenotate se non volte aspettare un bel pò, sperando che vi rispondano (io e la morosa abbiamo impiegato 3 giorni per prenotare perchè nessuno rispondeva). Ovviamente le specialità sono francesi: uova, omelette, frittate, baguette, croque monsieur e altro, la domenica fanno il brunch. Tutto cotto al momento, in quantità abbondante e con un prezzo abbordabilissimo. La cosa che mi è piaciuta di più è stata la potato salad: un piattone pieno di cubetti di patate fredde, con a lato spicchi di uova sode, sopra abbondante tonno, il tutto guarnito da maionese ed erba cipollina e sei già pieno come un uovo (è proprio il caso di dirlo!), poi temerario ho preso la croque monsieur è mi è arrivata una pirofilina con un toast di prosciutto e formaggio estremamente burroso e visto che non bastava è stato completamente ricoperto da emmenthal fuso!!! La morosa invece si è data alla pazza gioia, prendendo: la cipollata (pasta con pomodorini, cipolla e acciughe), uova dal nome impronunciabile (uova all’occhio di bue con peperonata e salsicce) e non contenta si è presa un’omelette radicchio e taleggio con contorno di patate fritte. Felici e rotolanti abbiamo speso neanche 50 euro!
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Sinceramente con le mie chiavette usb non mi ero mai posto il problema, ma ci ha pensato benissimo la morosa a sollevarmi questo dilemma.
Ormai le chiavette stanno raggiungendo capienze impensabili fino a pochi anni fa, così ci si ritrova con una chiave da 8gb ma in fat32 e non poter trasferire files oltre i 4gb di dimensione (non si sa mai).
Googlando ho trovato questa procedura interessante, semplice e soprattutto funzionante:
1 ) Inserite la chiavetta
2 ) Se in automatico si apre il contenuto chiudete
3 ) Pannello di Controllo —> Sistema —> Hardware —> Gestione Periferiche
4 ) Unità disco e cercate la vostra chiavetta
5 ) Cliccateci col tasto dx e poi andate su proprietà
6 ) Criteri —> spuntare su Ottimizza Prestazioni —> ok
7 ) Disabilitate la chiavetta tramite l’icona Rimozione sicura dell’hardware e staccatela
8 ) Reinseritela e adesso potrete formattare tranquillamente in ntfs!!!
L’unica accortezza da tenere d’ora in poi, è quella di disabilitare la chiavetta sempre tramite l’icona nella barra delle applicazione, perchè se la staccate così rischiate di perdere o danneggiare il contenuto.
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Grazie a un paio di coupon acquistati su City Deal, il 2 giugno siamo andati a cenare al Silverado Saloon.
Il posto è facilmente raggiungibile e individuabile perchè si trova vicino al capolinea della metropolitana M3 Maciacchini. Altrettanto facile è trovare parcheggio, visto che vicino al locale, si trova il supermercato Lidl con un ampio parcheggio, i cancelli automatici non funzionano, quindi potete entrare e uscire a piacimento (sperando che non li aggiustino )
Il locale è molto legnoso, in stile western, c’è il bancone da saloon, le pale al soffitto e alle pareti si trovano tante locandine di films western anni ‘60-70. Ci hanno fatto accomodare in fondo quasi dietro una colonna, su delle panche e lo schienale “ammorbidito” con delle pelli di mucca. Il posto era molto intimo e carino, peccato che il caldo si accumulasse tutto lì.
Come antipasto abbiamo preso (in ogni posto in cui andiamo li dobbiamo testare) gli Onion Rings: ci arriva un bel ciotolone, anelli belli grandi e ustionanti, pastella non troppo spessa e pesante, peccato che abbiano usato la cipolla bianca e a fette, così non risultavano molto cipollose (€5).
Come portata principale io ho preso i Buffalo Bill (€11,50): 2 spiedini di carne di manzo avvolti nella pancetta sommersi da salsa di pomodoro piccantina con cipolla, peperoni e olive verdi, accompagnati da insalata di patate e riso al curry, devo dire che è proprio un bel piatto, completo, saziante e invitante, peccato per la salsa che ha annullato totalmente il gusto della carne. Invece, la morosa si è presa il Southern Stir Fry (€13,50): salsiccia e tocchi di pollo con patate, cipolle e peperoni alla piastra, molto buono e ustionante, un sapore delicato, ma con i gusti ben distinti. Poi la morosa fissata con la salsa barbeque ha voluto i BBQ Beans (€4,50): un bel piattone di fagioli rossi annegati nella salsa, peccato che avessero diluito la salsa con dell’aceto, quindi si sentiva l’agro dell’aceto e il piccante della salsa, ma avendo un gusto non ben definito risultavano banali.
Come dolci, personalmente ho preso una fetta di ananas (€4, in questi casi fa l’effetto di stura-lavandino) un pò crudina e quindi dal gusto acido mentre la morosa si è presa un gelato alla crema annegato nel bayles con panna montata (€4 per il gelato + €0,50 per il bayles). I coperti sono venuti €1,50 a testa ma la vera ladrata è stata l’acqua perchè per una bottiglia da mezzo litro abbiamo pagato €2,50, quindi considerando che ne abbiamo prese 2, ci sono partiti €5 come niente, a questo punto facevamo prima a prendere una bibita o birra che avrebbe reso di più.
In tutto abbiamo speso 51 euro, sottraendo i due coupons sconto, abbiamo effettivamente pagato 27 euro in due.
Tutto sommato è stata una bella scoperta, ha un menù veramente sfizioso e non con i soliti piatti banali da messicano, abbondanti, gustosi e fatti bene, insomma valgono il prezzo che si paga e si esce soddisfatti e a pancia piena.
Silverado Saloon
via Valassina,16
Milano
Tel. 02 68.888.87
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